di Gianna Rovighi.mcdonalds-commercial-mocks-foodies-video

Il cibo che alcuni (molti in verità) mangiano con avida ingordigia nei fast food è, oltre che economico, buonissimo: Ricco di sapore, olii e salse invitanti. Che sia poco sano, è risaputo.

Nonostante questo spesso ci diciamo che “tutto fa male oggi” e “anche nei vegetali ci sono gli anticrittogamici” o ancora “che ne sappiamo cosa c’è negli altri cibi”? in Parte è vero ma, a giustificare le nostre scelte di mangiare nei ristoranti massificati c’è sia la golosità che la voglia di risparmio: un pranzo costa poco e ci sentiamo sazi subito.

mcdonald2La media? Dai 4 ai 7 euro in cui sono inclusi un panino, patatine fritte e una bibita, e a volte anche qualcosa di più. Ma non è solo “desiderio di cambiare” o “pasto veloce” per chi in tale giorno va di fretta o non trova altro nei paraggi. Sempre più famiglie portano i loro figli a pranzo e a festeggiare il compleanno in un fast food.

Alcuni per attirare le persone cominciano ad abbassare ancora di più i prezzi. La Mc Donald’s  ha infatti ridotto in Italia il prezzo del suo prodotto simbolo, scendendo sotto a circa 1 euro (poco meno o poco più), come fosse un caffè espresso. Ogni anno nei 460 McDonald’s del Paese vengono serviti quasi 20 milioni di hamburger, stimando che la clientela tipica del panino “base” sia rappresentata dai giovani tra i 14 e i 24 anni di età.

La multinazionale statunitense è molto attenta alla sua clientela, anche per quello che concerne la pulizia e la qualità del cibo. Severi controlli vengono fatti ogni giorno in tutti i ristoranti del mondo. Tuttavia, sappiamo veramente cosa c’è nei cibi confezionati e serviti a noi nei fast food genericamente intesi?

Sappiamo per quale motivo hanno da subito un ottimo sapore e, se lasciati in borsa o in frigo per un paio d’ore diventano insipidi come il cartone? Provate con hamburger e patatine.

Nessuno ci spiega, poi, perché le bibite siano sempre annacquate (le stesse, in lattina, hanno decisamente un altro sapore)!

Abbiamo sempre meno tempo da “perdere” in cose come sport, famiglia, cibo, hobby, lettura… ma forse, almeno in quello che ci mettiamo nello stomaco, dovremmo stare più attenti.

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