La scienza vibrazionale di Tesla e le sfide dell’uomo futuro.

È stato dimostrato, anche alla luce delle più recenti scoperte della Fisica contemporanea in particolare dalla Fisica Quantistica, che tutto in natura ha una frequenza e che soprattutto il cervello umano emette e riceve frequenze per poter funzionare correttamente.

Il duplice aspetto corpuscolare ed ondulatorio della materia comporta la consapevolezza non solo che materia ed energia sono due facce della stessa medaglia, ma anche e soprattutto che ogni cosa nell’Universo trasmette e riceve energia e che dunque come affermano le tradizioni culturali sciamaniche l’energia è dappertutto: everything is Energy. Quest’antica consapevolezza riproposta con forza dalle forme più avanzate della scienza moderna è la base teorico-pratica da cui si muove la rivoluzionaria opera scientifica di Nikola Tesla. Costui è un insuperato ma poco conosciuto e poco compreso geniale scienziato del Novecento, non a caso definito come l’inventore del XX secolo sicuramente – molto probabilmente – in rapporto medianico con forze aliene provenienti da altre dimensioni parallele alla nostra.

Questa caratteristica peculiare fa di Tesla, non solo un grandissimo e geniale scienziato ma anche un illuminato letterato, amava infatti la filosofia e la poesia, iniziato a grandi e misteriosi segreti, e amante e profondo conoscitore dell’Oriente misterioso ed in particolare di alcune misconosciute ma ed avanzatissime civiltà del passato remoto come l’India dei VEDA, al pari del grande filosofo tedesco Arthur Schopenahuer.

E Tesla, proprio in virtù di queste sue particolari passioni, e della conoscenza approfondita di antichissimi concetti filosofici della civiltà dei VEDA, in base ai quali qualunque cosa nell’universo ha la sua particolare frequenza vibratoria, aveva capito come sfruttare al meglio i meccanismi essenziali di funzionamento della natura e delle sue potentissime ed inesauribili forze. E così facendo, rielaborando tali importanti conoscenze soprattutto da un punto di vista prettamente tecnico ed ingegneristico, era riuscito a poter disporre di una quantità potenzialmente illimitata di energia riuscendo anche a poterla trasmettere a distanza, sia comprendendo come controllare ed influenzare tali processi, individuandone il nesso profondo con l’essenza della natura umana.

Il fisico e inventore serbo è conosciuto ai più come lo scienziato padre della corrente elettrica alternata ed anche un pioniere degli studi sull’elettromagnetismo, ma in realtà è stato un genio poliedrico che ha prodotto moltissime invenzioni altamente innovative e che avevano tutte un comune denominatore: la conoscenza della struttura essenziale che costituisce la nostra realtà, ed il suo utilizzo per produrre e trasmettere energia. Infatti l’elettricità non è altro che un flusso di elettroni che sono minuscole particelle che compongono la materia. La Fisica Quantistica ha dimostrato che le particelle possono essere considerate sotto il duplice aspetto corpuscolare ed ondulatorio, e quindi che in presenza di elettricità si deve sempre parlare anche di magnetismo.

Stiamo dunque alludendo alle onde elettromagnetiche: le stesse onde a frequenze e lunghezze differenti che costituiscono il campo magnetico terrestre, che compongono la luce e che trasmette e riceve il cervello umano. A tal proposito, un esempio importante della geniale e produttiva creatività di Nikola Tesla è la celebre bobina che al giorno d’oggi ritroviamo in forma più avanzata in tutti i più moderni apparati industriali. Si tratta, infatti, di un dispositivo elettrico a trasformatore risonante. È in grado di generare veri e propri fulmini, del tutto simili a quelli di origine atmosferica, anche se di entità ridotta. È un tipo di trasformatore risonante che consiste in due o anche tre circuiti elettrici accoppiati risonanti.

È importante considerare come Tesla sia arrivato nei suoi esperimenti, ed in particolare mediante l’utilizzo di prototipi delle sue bobine, a creare dei fulmini, proprio come le scariche elettriche che vengono sprigionate nel corso dei temporali dalle nuvole cariche elettricamente. Come si può facilmente evincer tale poliedrico e geniale intellettuale futuribile e futurista, certamente all’avanguardia e sicuramente avanti anni luce rispetto alla tecnologia ed anche al pensiero del suo tempo, può essere considerato un modello da studiare attentamente e seguire qualora si voglia realmente vincere tutte le sfide energetiche, climatiche ma anche filosofiche e politiche che si trova e si troverò ad affrontare l’umanità del futuro.

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