O Roma o Mestre. Per Carabella “daspo” su entrambe le città.

O Roma o Mestre. Per Carabella “daspo” su entrambe le città.

11 Settembre 2026 1 Di Simone Caminada

Per il blogger della provicia romana, Simone Carabella, pare un grido di battaglia della “gloriosa” marcia su Roma ed invece è o l’inizio di una vera ascesa politica o di una debacle senza precedenti.

Con le elezioni per il nuovo governo non molto lontane, presumibilmente aprile 2027, c’è davvero da chiedersi cosa sarà di questo fenomeno social che è il “patriottico” di Andria (60 km da Roma).

Il compianto Eco definiva i nuovi commentatori da social gli scemi che potevi trovare al bar, quelli che discettavano un pò di politica un pò di Mogol e di donne ma tanto della Juve del Milan e della maggica (due g).

Ma sarà poi tanto scemo questo signore? questa è la vera domanda…

Raccogliere il malumore qualunquista erigendosi a paladino del ‘mo ce penso io’ è una pratica vecchia dei tempi di Garibaldi, e ancor prima, ma vediamo un attimo i fatti in breve…

L’influencer Simone Carabella ha ricevuto un DASPO urbano a Venezia per aver provocato alcune persone musulmane che si erano riunite per pregare in un parco di Mestre. Mentre questi pregavano lui cercava di infastidirli in vario modo continuando anche dopo l’arrivo degli intervenuti carabinieri e militari. Ovviamente il tutto è stato da lui stesso filmato e ripostato sui suoi canali social.

Mentre la destra ha cominciato a idolatrarlo, la sinistra tuonava sui perché e per come il disturbatore se ne andava poi via indisturbato. Ma la risposta non tardò ad arrivare con il succitato provvedimento disposto dal sindaco lagunare Simone Venturini. Da poche ore si sta studiando lo stesso provvedimento anche per tenerlo fuori dalla Città Eterna.

Ma la domanda è: “è scemo o ci fa”? no, non è un’offesa, anzi, non voglio offendere una persona che ritengo in più modi interessante. Insomma, per tornare a noi, la damnata quaestio è sempre la stessa, cioè Carabella è un fine dicitore che sa dove vuole arrivare o è il classico “scemo da bar” di cui parlava Umberto Eco in una delle sue ultime apparizioni pubbliche?