Corona-virus… come tanti(?!)

Corona-virus… come tanti(?!)

30 Gennaio 2020 0 Di Simone Caminada

Ritornano quelle paure medioevali per le quali saremmo pronti a dar via le poche sicurezze sudate per un posto lontano da ogni conntagio, come se esistesse.

Certo non bisogna mai stare allegri per non rischiare di abbassare la guardia. Ma facciamo solo qualche conto alla mano ed ci accorgiamo che è un virus, una infezione, un malanno nuovo insomma. E ci può far paura.

Non si può negare una oggettiva paura di contrarre una malattia di cui non si vede all’orizzonte la cura. Certo, come negli anni ’90 stavamo a metri e metri di distanza dall’omosessuale (si diceva fosse portatore di Aids, facendo una gran confusione fra Aids e Hiv), ora la ghettizzazione – comprensibile per un certo verso – riporta alla Cina tuitta intera.

Tanto più che i cinesi sono sempre buona materia per pregiudizio (ci han tolto il lavoro, ormai tutto si fa in Cina, hanno le Mercedes etc.)

Pare già di vederla la nuova battaglia salviniana…

Negli anni scorsi però ci sono state epidemie altrettanto diffuse e con un maggior tasso di mortalità. Epidemie a parte, la storia ci racconta che fa sempre più male l’uomo a se stesso e alla natura che non la natura all’uomo o a se stessa. Dai romani invasori ai nazisti, dagli inglesi e spagnoli e portoghesi invasori alla tratta degli schiavi fino a pochi anni fa. Per fare i primi due esempi di quanto poco ci amiamo fra di noi.

La Sars, che certo non ci invita a nozze,  ha provocato 800 ca decessi su 8.400 ca casi, con una mortalità intorno al 10% ca, mentre la Mers ha colpito 2.500 ca persone causando 900 ca decessi, con un indice di letalità del 30%.

Sul caro italico suolo quasi un migliaio di persone son passate a miglior vita senza destare particolare scalpore e per via di complicazioni derivate dall’influenza. Influenza che stende a letto milioni di compatrioti ogni autunno-inverno!

Il Ministro della salute Roberto Speranza ha messo in campo una vera e propria task force di medici e medicina per non farsi trovare impreparato quindi, e per concludere, niente allarmismi e, se proprie vi sentite di dover correre in farmacia ad acquistare la mascherina, fatelo più che altro se vivete in città inquinate come la mia cara Torino. E andate in bici, fa allenamento.