Giovanni Paolo II ed il primo Santuario a lui dedicato in Europa, San Pietro della Ienca.

Nelle montagne dell’Abruzzo sorge il Santuario San Pietro della Ienca dedicato a Papa Wojtyla.

Una  piccola chiesetta medievale eretta a Santuario nel 2011, costituisce uno scrigno dove il Papa polacco, veniva a ritemprarsi ed a “approfondire” quel dialogo con Dio, lontano dalle fatiche della Città del Vaticano. Sono le montagne abruzzesi, queste, ove sciava a Campo Imperatore il Papa venuta da lontano, e proprio in quei posti sorge l’altra Chiesetta dove pregava “in alta quota”; la Chiesa Madonna della Neve.
Tornato al borgo di San Pietro della Ienca possiamo affermare che le visite del Santo Padre furono una decina almeno, le prime protette da maggiore silenzio, poi man mano la notizia delle sue visite si è andata diffondendo. A Karol Wojtyla piaceva San Pietro della Ienca, piaceva in particolare perché per lui, vero montanaro, questo luogo era fonte di interazione con il Signore, un luogo impregnato dalla bellezza del Creato e che oggi custodisce una preziosa reliquia del Papa polacco, reliquia riguardante l’attentato che San Giovanni Paolo II ha subito nel Maggio del 1981.

In questo memorabile posto c’è anche un sentiero che porta alla cima Wojtyla, dedicata nel 2005 a Giovanni Paolo II. Ho avuto modo di recarmi in questo Santo luogo, nel mese di Agosto di quest’anno. Durante i giorni ed il periodo estivo, tempo in cui per circa due mesi si tiene il “Giardino Letterario”, evento organizzato dalla mia amica Franca Corrieri e da suo padre Pasquale Corriere, Presidente dell’Associazione Culturale San Pietro della Ienca. Il “Giardino Letterario” in questi anni durante l’estate ospita gli autori migliori con le proprie novità editoriali. Un’esperienza edificante di cui quest’anno ho fatto parte in qualità di autore del mio secondo libro, in rappresentanza dell’Accademia dei Filomati. Un particolare encomio va fatto a Pasquale Corriere, il quale insieme alla moglie, alla figlia Franca Corrieri ed il marito Pasquale, porta aventi e coltiva in modo fecondo questo borgo stupendo, uno “scrigno”, il luogo che in Italia maggiormente rappresenta il Papa polacco. Durante i miei pellegrinaggi sui luoghi dei Papi della modernità da Pio IX a Francesco, affermo spesso: “Ogni Papa ha il suo paese o la sua città, in Italia Papa Wojtyla ha sicuramente San Pietro della Ienca che lo rappresenta”.

Per un mistico come lui la Ienca era sicuramente il posto ideale, anch’io la sera dopo cena passeggiando intorno alla chiesetta medievale davanti cui si staglia la statua bronzea del pontefice, ho potuto avvertire quel “profumo di Santità” che solamente determinati posti hanno, San Pietro della Ienca è sicuramente intrisa della presenza spirituale di Papa Wojtyla.
Le attività religiose e culturali che annualmente e mensilmente si svolgono in questo borgo aiutano a mantenere vivo il ricordo di Giovanni Paolo II, un particolare ringraziamento va appunto alla famiglia di Pasquale Corriere, e a tal riguardo mi permetto di riportare alcuni link ove approfondire e scoprire questa misitica realtà.

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