Religione – Pio XII, la seconda guerra mondiale, Fatima e “la danza del sole”.

La figura di Papa Pacelli è indissolubilmente legata alla storia mondiale e d’Italia; in 19 anni di pontificato ha vissuto esperienze che hanno certamente segnato il destino del mondo. Su tutte la seconda guerra mondiale, dove la sua incessante attività di protezione nei confronti di rifugiati ed ebrei è stata di valore assoluto.

Verso fine settembre, durante un colloquio privato con il Diacono Domenique appartenente al Collegium Paolinum di Roma, ho avuto modo di analizzare e commentare i dati relativi all’operato di Pio XII durante la guerra. Migliaia e migliaia di ebrei e rifugiati politici sono stati smistati in tutta Italia fra conventi e monasteri, ove vigeva il divieto di accesso militare poiché “zona extra territoriale vaticana”.

Anche vicino a dove abito in Roma, nel quartiere Monteverde, presso il monastero delle suore di clausura esistono ancora oggi tracce che rievocano la protezione prestata dal Papa agli ebrei. Oltre 4.000 persone hanno ricevuto protezione, salvandosi così dalla ferocia nazi-fascista.

In merito agli studi, di questi dati, preziose informazioni si trovano sul sito internet del Comitato Papa Pacelli che, da molti anni, s’impegna nel tener viva la sua memoria. Occorre ricordare inoltre che Pio XII è considerato anche il Papa di Fatima, la sua ordinazione, infatti, coincide con le apparizioni di Fatima nel 1917, giorno in cui si verificò anche la “danza del sole”, evento cui lo stesso Pio XII assistette personalmente tra il mese di ottobre 1950 ed il mese di novembre dello stesso anno, per ben tre volte.

Che cosa accadde in quei giorni? Il sole roteò in modo circolare, cerchiato da una sottile linea. Si poteva vedere a occhio nudo poiché velato da una nuvola leggera. Lo stesso fenomeno che si verificò, appunto, nel 1917 in contemporanea con le apparizioni di Fatima.

Un altro ricordo di quei giorni è il Dogma dell’Assunzione in Cielo senza corruzione del corpo della Beata Vergine Maria, Dogma proclamato nel 1950, appunto, da Papa Pacelli. A quasi 100 anni dalla sua ordinazione, e a quasi 50 anni dalla morte, le accuse infamanti che gli sono state rivolte di connivenza con i Regimi stanno via via sgretolandosi, dissolvendosi. Una lunga strada dove buona parte della comunità ebraica inizia ad avere meno resistenze nel parlare e nel riconoscere l’opera salvifica di Pio XII.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *