Musica ma non solo a Torino, “My Cat Is An Alien – MCIAA”.

Musica ma non solo a Torino, “My Cat Is An Alien – MCIAA”.

Musica ma non solo a Torino, “My Cat Is An Alien – MCIAA”.

I fratelli Maurizio e Roberto Opalio ieri sera si sono esibiti in una performance del tutto inusuale per le vetuste strutture di Palazzo Ceriana Mayneri che da lungo tempo ospitano il Circolo della Stampa, emblema dei luoghi dell’intellighenzia torinese.

Torinesi dal respiro internazionale, i due artisti han recentemente presentato, durante la mostra di Venezia, il loro primo libro “My Cat Is An Alien. The other sound of art”, edito da Edizioni Kappabit (a cura di Marco Contini), dove si raccolgono non solo, ovviamente, le memorie di lunghi viaggi ed esibizioni ma, in una forma del tutto innovativa benché non nuova nel suo concretizzarsi, anche musiche e video e suoni e rumori. Musica sicuramente alternativa dunque, che si evolve in un continuo in-divenire come una rappresentazione della casualità del processo uditivo che noi, quasi volgarmente, chiamiamo – nel suo manifestarsi – o rumore o melodia.

Potendo andare oltre e sperimentare la varietà di strumenti a disposizione dell’uomo, per provocare suono, i fratelli si impegnano in evoluzioni artistiche che, in prima battuta, possono lasciare basito un pubblico non ancora addentro ad un certo genere musicale che, in altri tempi, si poteva chiamare punk. Punk e le sue evoluzioni.

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Se si volesse portare a paragone i My Cat is An Alien – MCIAA con gli anni ’80, fucina di sperimentazione per molti, si potrebbe riportare alla memoria i Krisma, altro duo fortunatissimo all’estero ma italiani (in realtà la voce femminile è di origine svizzera) che, con il loro modo di fare musica – ma, soprattutto, di stare sul palco – hanno dettato un’epoca nella musica “trasgressiva”. Spesso gli artisti non amano i termini di paragone, a giusta ragione, quindi tenete questo appunto per ciò che è; un appunto. Tornando a noi, della presentazione rimangono le immagini suggestive del video di fondo, le musiche dirompenti e, soprattutto, la eccezionale abilità nel produrre suono con gran varietà di oggetti e strumenti spesso creati da loro, dal loro estro artistico creativo.

E questo estro, questa verve, qui a Torino si sposta dal Circolo della Stampa di Corso Stati Uniti 27 alla Libreria Antiquaria Freddi di Via Mazzini 40, uno spazio anche galleristico che ospita il vernissage “Oltre il libro d’artista” – sempre dei fratelli Opalio. La personale sarà aperta da oggi, giovedì 16 novembre, alle ore 18.00 fino a giovedì 30 novembre e sarà un viaggio nel complesso maggiormente rappresentativo delle loro elaborazioni pittoriche e scultoree per lo più. Alcuni degli oggetti d’arte sono stati eseguiti appositamente per questa mostra e, comunque, tutti i pezzi sono unici o a tiratura limitata.

I fratelli Maurizio e Roberto Opalio in versione “South Park”

L’invito è dunque di visitare questo spazio espositivo che accoglie, fra la bellezza “romantica” degli scaffali moderni dove sono riposti libri di gran pregio e valore, un percorso creativo nato a Torino più di venti anni fa e che è oggi apprezzato a livello internazionale dai maggiori artisti contemporanei e nei migliori festival e musei internazionali di musica e arte. Non a caso la loro arte, la loro techne, il loro modo di fare arte e di essere arte è stata scelta dal padiglione francese della 57esima Biennale d’Arte di Venezia e il loro libro, ripeto, “My Cat Is An Alien. The other sound of art”, edito da Edizioni Kappabit (a cura di Marco Contini), vanta la collaborazione e gli scritti di illustri maestri contemporanei dell’arte e del pensiero.

Simone Caminada

Fondatore del blog NonQuotidiano. Maestro d’arte e studioso di filosofia, di arte e di storia contemporanea.

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