Le attività benefiche dell’Esercito della Salvezza

Da sempre L’esercito della Salvezza, parte integrante della Chiesa Cristiana universale, si adopera in attività benefiche per il mondo, e fa sentire a livello sociale, religioso e spirituale la sua voce ed il suo peso.  Posso affermare direttamente  che tutte le sue attività risultano molto incisive ed i risultati più che tangibili nonostante siamo in un epoca di difficoltà  e caos generale. Io proprio ho avuto modo di partecipare volontariamente alle attività dell’Esercito della Salvezza, come ad esempio l’approvvigionamento alimentare, il progetto Angel Tree, l’emergenza freddo ed il Ri-shop il mercatino dell’usato, per raccogliere alcuni fondi da destinare ai meno abbienti.

Una Chiesa concreta che affianca alla sua liturgia cantata e dinamica, un attività pratica: potremo affermare una Chiesa di strada ed in uscita, come la vuole Papa Francesco, il cui rapporto con i metodisti è molto buono. Infatti anche il pontefice a capo della Chiesa Cattolica ha una visione molto aperta e dinamica di come il buon cristiano deve essere, in uscita verso il prossimo, verso le periferie e verso quei luoghi in passato dimenticati.

Le attività dell’Esercito della Salvezza mirano proprio a questo, a porre l’uomo e le sue difficoltà al centro della carità cristiana, da sempre uno dei valori fondamentali dell’Esercito e della Chiesa in generale. A beneficiare di tutte le sue attività sono senza tetto, emarginati, ragazze madri e padri separati, bambini in difficoltà.

Queste persone trovano presso l’Esercito  benefici umani e tangibili, ed un veloce e concreto reinserimento in società, rimanendo a volte affezionati a questa preziosa Chiesa, votata al prossimo ed agli ultimi.

Resoconto di: Riccardo Narducci (vaticanista)

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