Intervista con l’alieno! Le mutazioni genetico-musicali dei Sick N’ Beautiful.

Intervista con l’alieno! Le mutazioni genetico-musicali dei Sick N’ Beautiful.

Intervista con l’alieno! Le mutazioni genetico-musicali dei Sick N’ Beautiful.

Il mondo della musica è sempre stato variegato, in particolare quando, dagli anni ’70 hanno spopolato generi frenetici, completamente innovativi e sicuramente “alieni” per la cultura artistica antecedente.

Spesso contestati dai benpensanti, il genere Rock e il Rock Metal si sono evoluti in una moltitudine di sottogeneri Punk, divenuti in seguito dei generi a sé e che riscuotono un enorme successo, ritagliandosi un pubblico proprio. Unici nel genere musicale italiano sono i Sick’N’Beautiful, e la loro diversità ha riscosso la nostra attenzione. La band unisce la musica a un folklore tutto suo: secondo la descrizione del gruppo, sarebbero extraterrestri provenienti da Acheron LV-426, la seconda luna di Zeta 2 Reticuli IV, il quarto pianeta della stella Zeta 2 Reticuli situata a 36.7 anni luce dalla Terra. Ciò li rende doppiamente una band “aliena”, se consideriamo la loro musica, una miscela di Industrial/Metal/Atompunk/Cybergoth. Ciò che li contraddistingue consiste non soltanto col presentarsi come degli extraterrestri (costumi, innesti artificiali, trucco, etc…) ma anche il parlare di sé sempre come alieni. E ciò li fa apparire a chi li vede e a chi li ascolta veramente come tali. Per il nostro giornale ho intervistato la cantante del gruppo, l’affascinante (e inquietante) aliena Herma:

Herma, raccontaci un po’ qualcosa di te (a livello professionale, studi musicali, lavoro etc..):

Herma: “Beh, HERMA è il prodotto di un processo chirurgico di ibridazione, con trapianti di organi alieni e cyborg. I Sick N’ Beautiful, dopo l’atterraggio di emergenza a Roma, hanno c

aptato le frequenze della mia voce e mi hanno rapito trasformando il mio corpo umano in quello che conoscete oggi. Oltre al lavoro di cantante e pilota nell’equipaggio SICK, mi piace dedicarmi a tutto quanto mi passi per la testa in ambito artistico, sia all’interno della nostra “studionave”, sia all’esterno in veste umana! Tra le altre cose, lavoro insieme al nostro capitano e ad altri specialisti del settore per l’etichetta americana “Rosary Lane Records & Filmworks” e nella “The Sick Factory”, nelle quali ci occupiamo a 360° del mondo della musica e dello spettacolo, da registrazioni e produzioni discografiche, a produzioni e post produzioni video, per finire ad allestimenti scenografici e creazioni di abiti e accessori per lo spettacolo, shooting fotografici, grafica pubblicitaria… Insomma, come avrai capito, non sappiamo stare fermi… neanche nel far danni!”.

Sicuramente avete galoppato di fantasia … Quando vi è venuta l’idea di fare una band così “fuori di testa” col rischio di essere ghettizzati, da una certa critica musicale, all’interno del sottogenere trash?

Herma: “Uhm…Non è stata propriamente un’idea, direi che è più uno stile di vita: noi SIAMO “fuori di testa”! Tutto ha avuto inizio sul nostro pianeta Acheron (meglio conosciuto come LV-426) quando, ancor prima che HERMA ed EVEY venissero reclutate, la band ha iniziato a suonare in giro per la galassia, ricevendo nel tempo anche segnali audio e video provenienti dalla Terra, che sono entrati pian piano a far parte del nostro bagaglio artistico. Siamo arrivati così a riprodurre sul vostro pianeta uno show che ingloba elementi culturali e tecnologici provenienti dai luoghi più disparati dell’universo, ma che dovrebbe essere al tempo stesso abbastanza comprensibile per i terrestri, con testi che toccano temi a voi noti, come appurato dai segnali captati. Questo è ciò che siamo, un circo intergalattico di loschi figuri dallo humor spiccato e talvolta pungente: ci piace poter scherzare e ridere di tutto, a cominciare da noi stessi e dalla nostra folle situazione su questo pianeta. Divertirci e divertire è la nostra missione più importante! Siamo aperti alle critiche, spesso ben accette, e alle categorizzazioni di sorta. Noi dal canto nostro stiamo solo facendo ciò che ci riesce meglio: essere noi stessi. E come ci piace dire, essere SICK è un “lavoro” a tempo pieno!”.

Lo stile folkloristico deriva, presumo, da passioni vicine al genere fantascientifico, sia all’horror, non è vero?

Herma: “Se ti riferisci al nostro aspetto, beh, quello è dovuto alla genetica o alle mutazioni e operazioni del caso e possiamo farci ben poco, anche se ci piace così! Per quanto riguarda determinati abiti, effetti speciali e temi trattati, sono un mix di passioni e culture differenti. Stiamo importando a poco a poco la nostra tecnologia sulla Terra, proponendola in uno stile che ci avete aiutato a conoscere voi e che ci è subito piaciuto: ad esempio come dici tu, quello fantascientifico e horror. Ma ci piace il cinema in generale! Ci piacciono le storie affascinanti che voi terrestri riuscite a creare e ci diverte il modo in cui riuscite a romanzare su ciò che ci può essere al di là di questo pianeta, compresa la nostra specie. Siamo rimasti così affascinati che ogni nostra canzone è stata pensata, affrontata e prodotta in maniera molto “cinematografica”. Ogni canzone è un mini-movie che racconta una storia, sempre diversa e speriamo sempre avvincente. Nei suoi testi, il nostro capitano Ray scrive molto efficacemente di supereroine, di personaggi fantastici che io, HERMA, mi ritrovo ad interpretare, canzone dopo canzone. Tutte figure, sebbene diverse, molto positive e vincenti che credo tutto sommato mi assomiglino almeno un po’! Un bel mix di verità e finzione per chi vuole scoprire cosa fa battere veramente il cuore cyborg di HERMA. Ma c’è anche tanto cinema d’azione: sesso, armi da fuoco, sangue, occultismo, fantasy, perversioni assortite, ancora sesso e soprattutto tanto, tanto humor. Alla fine sono semplicemente tutte favole… Per adulti!”.

Musicalmente parlando, vi sentite figli di qualche stile in particolare, oppure vagate qua e la fra le contaminazioni dell’ Hard Rock sopratutto Industrial ed Electro-Pop?

Herma: “Come dicevo in precedenza, dal nostro sistema stellare situato al di là di Alpha Centauri, abbiamo ricevuto tantissime trasmissioni di provenienza terrestre. Tanta della vostra musica ci affascina! KISS, Alice Cooper, Rob Zombie, Lady Gaga, Nine Inch Nails, Katy Perry, Garbage, No Doubt… Non sapevamo che i terrestri amassero etichettare la loro musica. Noi ci siamo ispirati semplicemente a quello che ci piace senza farci troppi problemi. Se suona bene, ci diverte e diverte il nostro pubblico, allora ci rende felici!”.

Che tipo di pubblico vi segue? Adolescenti, trent’enni, nerd, o un pubblico variegato?

Herma: “Ebbene, abbiamo scoperto che i terrestri amano etichettare praticamente qualunque cosa, ma siamo felici di poter dire di avere un pubblico variegato…come noi! Siamo contenti che il nostro spingerci oltre i confini e il nostro modo di giocare e miscelare ingredienti diversi, arrivi ai nostri fan. Sempre sperando che la nostra piantina EVEY affamata non arrivi prima a loro…”.

 

Danilo Campanella

Filomate, docente e scrittore saggista, co-fondatore di Philomath Association.

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