Heidegger: Le difficoltà del vivere filosofico (in conversazione con la moglie Elfride)

«È difficile vivere come filosofo: L’intimo amore per la verità, nei confronti di se stessi e in relazione a coloro per i quali si deve essere insegnanti, pretende sacrifici, rinunce e lotte che restano sempre estranei alla ricerca scientifica.

Credo di possedere la vocazione interiore per la filosofia e per la sua realizzazione nella ricerca e nell’insegnamento, orientati alla definizione esterna dell’uomo in quanto tale; solo in virtù di questo credo di poter compiere ciò che è nelle mie forze e in questo modo giustificare davanti a Dio la mia esistenza e operato».

Colloquio tra Elfride Heidegger e padre Krebs riportato dal diario di quest’ultimo in H. Ott, Heidegger. Sentieri biografici, cit., p. 98. Come ricorda Ott, «è però decisivo che Heidegger non riuscisse più a trovarsi nella Chiesa cattolica, nel sistema del cattolicesimo, da lui sentito come vincolo extrafilosofico, ma si riconoscesse invece nel cristianesimo, cioè nella tradizione del Nuovo Testamento e forse di quella della Patristica, sebbene egli si astenga dal fare dichiarazioni più precise in merito» (Ibidem).

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