L’eterna lotta fra interiorità ed esteriorità, vista nel bianco e nero degli scacchi. (2° parte)

L’eterna lotta fra interiorità ed esteriorità, vista nel bianco e nero degli scacchi. (2° parte)

L’eterna lotta fra interiorità ed esteriorità, vista nel bianco e nero degli scacchi. (2° parte)

Partiamo analizzando i pezzi, dal pedone in avanti.
Gli 8 pedoni sono i combattenti in prima linea. Loro sono gli unici che possono aprire il gioco (ad eccezione del cavallo) muovendosi avanzando di un solo di un passo in avanti, conquistando il primo avamposto per iniziare la battaglia; ci ricordano le 8 virtù necessarie a risvegliare il sacro fuoco. I pedoni rappresentano i novizi, appena avviati nel cammino iniziatico, che lanciano se stessi alla conquista e riscoperta della propria anima (Soul Retrieval ovvero la possibilità di recuperare gli elementi perduti dell’ anima) .
Pertanto è molto interessante notare che, in base alle regole del gioco, i pedoni non possiedono le abilità speciali che hanno gli altri pezzi, bensì devono guadagnarsele sul campo dopo essere riusciti ad attraversare l’intero territorio di gioco. Purtroppo per questi, spesso vengono sacrificati per tutelare pezzi, o posizioni raggiunte, di maggior valore ai fini della vittoria finale. Essi insegnano che non esistono battaglie che non comportino perdite e sacrifici. Inoltre, quando sono protetti (che è una cosa sempre opportuna e corretta da fare) possono rivelarsi molto importanti a volte e assolutamente determinanti a decidere l’esito finale.
Il Re rappresenta il nostro essere, motivo per il quale la battaglia viene combattuta, ed è capace di muovere di un solo passo in tutte le direzioni. Egli rappresenta l’essenza più profonda della nostra anima, che spesso dimentica o è scarsamente consapevole di tutte le sue enormi potenzialità e facoltà – che sono tutte da riconquistare e sperimentare. Il Re Nero (la Bestia), controparte del Re Bianco (lo Spirito: l’Essere Divino), rappresenta la grande forza e la luminosa intelligenza della Bestia che si nasconde e si annida nelle profondità della nostra anima. Questo è ciò che rappresenta il Re Nero.
La Regina (la Donna), rappresenta la Madre Interiore e specialmente la Madre Divina di ciascuno di noi: è il pezzo più potente presente nella scacchiera, perchè ha assoluta libertà di movimento in ogni direzione, ed è quello di gran lunga più prezioso e col valore più elevato. Come per l’esoterismo dove, senza la Madre Divina, non ci sarebbe assolutamente possibile sconfiggere ed annientare il male dentro di noi.

Inoltre non bisogna dimenticare che tutti I pezzi sono disposti simmetricamente sulla scacchiera. Questo fatto ci indica il preciso ordine secondo il quale va svolto il nostro lavoro interiore. Ma proseguiamo presentando un altro pezzo, ovvero, la torre. La Torre rappresenta la necessità e la capacità di osservare con attenzione e comprendere la complessità del nostro mondo interiore, proprio come le antiche fortezze che venivano costruite al fine di creare avamposti strategici per sorvegliare, difendere e presiedere il territorio e poter osservare dall’ alto ogni cosa prevenendo e potendo bloccare in tempo utile ogni attacco esterno.

La Torre muove orizzontalmente o verticalmente in ogni direzione. Questo perché abbiamo essenzialmente due modalità fondamentali d’osservazione: l’esteriorità e l’interiorità. La Torre è anche il simbolo della colonna vertebrale (la colonna portante di tutto il corpo umano).
Il Cavallo rappresenta il Comandamento Divino, della quale dobbiamo tenere in conto in tutte le azioni della nostra vita.
Questo pezzo si muove disegnando una ‘L’ nella scacchiera e rappresenta la Legge Divina perché è l’unico pezzo che può saltare oltre gli altri. Ciò significa che Legge Divina ci sovrasta, è al di sopra di tutto e tutti e trascende ogni cosa.
L’Alfiere rappresenta l’energia sessuale e la pulsione erotica. Può attraversare l’intera scacchiera in diagonale e la sua intera possibilità di movimento può essere rappresentata da una X. La croce di Sant’Andrea (che è fatta proprio come una X) ci invita a crocifiggere e superare le nostre debolezze umane a favore di un livello più alto di coscienza che amplifichi al massimo grado la nostra capacità di amare noi stessi e gli altri.
Il bianco e il nero si battono l’uno di fronte all’altro. Le due forze opposte qui disputano la loro eterna lotta fuori e dentro di noi. Possiamo vedere la nostra parte più oscura, occulta e distruttiva, nella quale però è racchiuso anche il nostro grande potere.
mano se vuole potersi salvare e realizzare se medesimo potendo raggiungere l’illuminazione.
Pertanto l’insegnamento più importante che bisogna trarre dagli Scacchi è di poter imparare a riconoscere l’eterna lotta tra l’interiore e l’esteriore e tra il bene ed male, insomma, il perenne ed incessante scontro tra forze intelligenti benigne e maligne eguali e contrarie.
Tutto questo per farci anche comprendere come ognuno di noi non sia altro che una pedina nel gioco cosmico, tuttavia di grande importanza.

Raimondo Galante

Filomate e filosofo umanista ferrarese, esperto di economia.

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